L’Abbacchio fin dai tempi più remoti, ha avuto una rilevante influenza sulla gastronomia della regione e un ruolo fondamentale nella cucina romana e laziale, tanto che da esso derivano circa 100 preparazioni culinarie diverse.
Numerose sono le sagre, le feste campestri e le manifestazioni popolari che hanno come protagonista l’abbacchio romano e che si svolgono su tutto il territorio laziale, || termine romanesco “abbacchio” deriva dal vocabolario romanesco e significa figlio della pecora ancora lattante o da poco slattato.
Nelle cucine dove si rispettano le antiche ricette, l’abbacchio viene cucinato con maestria, spesso accompagnato da aromi come rosmarino e aglio, che ne esaltano il gusto senza sovrastarlo.
Sgrassare il carrè, togliendo solo il grasso in eccesso e mettere a nudo parte dell’osso.
Con un coltello da colpo, tagliare il carrè a fette seguendo la linea delle costole.
Battere la carne aiutandosi con un batticarne o con la lama del coltello, facendo attenzione a non rompere l’osso.
Condire le costolette con il sale, il pepe,qualche rametto di rosmarmno e l’olio.
Quindi porle in frigorifero a marinare per almeno 30 minuti.
Cuocere la carne alla griglia da entrambi i lati, sono sufficienti 4-5′ per lato.
Se la carne tende ad asciugarsi troppo, spennellarla con un rametto di rosmarino intinto nella marinata.
Servire subito.
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